Breve storia dell'Igiene

Semmelweis

di Fabio Banfo
14-19 dicembre 2017
Tutti i giorni ore 21.00, tranne domenica ore 16.00
regia Serena Piazza
con Fabio Banfo, Rossella Guidotti
musiche originali Guido Tongiorgi
disegno luci Marco Meola
produzione Effetto Morgana
in collaborazione con C.L.A.P.Spettacolodalvivo

Considerato il Galileo della medicina, per la sua scoperta rivoluzionaria e per l'ostilità che gli procurò la medesima, il dottor Semmelweis, è uno di quegli uomini che la la storia ha dimenticato, nonostante il suo eroismo, la sua genialità, e la sua dedizione alla vita umana.

Ignac Semmelweis, nei primi anni dell'800, nel cercare di combattere la febbre puerperale, che mieteva decine e decine di vittime nel reparto di ostetricia dell'ospedale di Vienna (più del 20% delle partorienti morivano a causa di una febbre misteriosa ed incurabile), scopre la contaminazione batterica, per pura intuizione, senza l'utilizzo di quei miscroscopi che permetteranno a Pasteur di dimostrare l'esistenza dei batteri.

Semmelweis arriva a questa scoperta solo attraverso l'osservazione empirica, verificando come nel suo ospedale, più che in altri, le puerpere muoiano a causa di febbre post parto, ed incrociando questo dato con il fatto che i medici, dissezionavano i cadaveri nell'attiguo reparto di anatomia, prima di passare a visitare le partorienti.

La sua scoperta, lo porterà a fare una richiesta alle autorità ospedaliere: disinfettarsi le mani, prima di entrare in ostetricia. Questa semplice richiesta, gli arrecherà scherno, odio, e danni alla carriera, fino al suo allontanamento dall'ospedale. Riuscirà dopo anni a riprendere il suo ruolo nell'ospedale di Budapest, ricominciando la sua battaglia, ed anche qui, incontrerà l'ostracismo di una classe medica che considerava offensivo e scandaloso che gli si richiedesse di lavare le mani,

prima di effettuare delle visite. Una vicenda che agli occhi di noi “moderni” sembra assurda e ridicola, se non fosse che fu la causa di morte per migliaia di donne innocenti. Una vicenda che portò Semmelweis a morire pazzo in manicomio, forse a causa delle percosse subite, e che ci ricorda come la Verità emerge sempre ad un prezzo altissimo, tra le coltri dell'ignoranza e della superstizione e che è sempre vero il detto che è infelice quel paese che ha bisogno di eroi.

Lo spettacolo, scritto e rappresentato in forma di monologo, mescola la storia con la scienza, ed è pensato per il pubblico generale del teatro, ma anche per le scuole.

TEATRO LIBERO

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© Claudio Onofrietti 2018

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