Quello che le donne non dicono

Lady Macbeth Vs Ophelia

di Fabio Banfo
4 novembre – 10 novembre 2016 | Residenza Urbana Progetto TLLT
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regia Fabio Banfo e Serena Piazza
con Monica Faggiani e Debora Mancini
scene e costumi Serena Piazza
disegno luci Fabio Banfo
foto Luigi Guaineri
Produzione EFFETTO MORGANA

Testo finalista del premio “Per Voce Sola 2014”, Teatro della Tosse di Genova

Scritto a partire dalla suggestione dell'incontro impossibile tra i due personaggi shakespeariani di Ofelia e Lady Macbeth, il testo immagina una storia scaturita dal corto circuito di due personalità antitetiche: la donna algida e forte versus la donna fragile e ingenua. “Mi interessava parlare, attraverso di loro, della relazione fra uomini  e donne, prendendo due punti di vista estremi: la donna manipolatrice e la vittima, la dominante e la soccombente. Sullo sfondo, il dolore dei legami di sangue, la follia, il suicidio, ma anche i sogni più infantili, i desideri, le piccole favole di cui si nutre un'esistenza”, spiega il drammaturgo.
Così Lady Macbeth, Ofelia e le loro storie, vengono costantemente citati attraverso il metodo della rilettura in chiave moderna e degradata, di T.S. Eliot in “Terra Desolata”. Così laddove Ofelia impazzita cantava le sue lodi intrise di poesia, qui la protagonista canta, accompagnandosi al pianoforte, delle canzonette della tradizione popolare italiana, e, in luogo degli stermini per la conquista del trono scozzese, assistiamo all'assurdo e in parte incosciente omicidio della nonna gettata giù dalle scale.
Il monologo è nato dall'impasto di questa materia. E' nata una donna che si racconta: fino alle estreme conseguenze. Ad ascoltarla c'è la sua migliore amica, il suo alter ego. Solo lei potrà capirla e forse, perdonarla.
In scena due attrici a rappresentare la stessa anima lacerata da una doppia personalità.
Il tema del doppio è centrale nel testo e la regia lo ha declinato sulle due assi della memoria (presente e passato) e del dialogo interiore (Lady Macbeth Vs Ofelia). Il pubblico vede la protagonista sdoppiata in due entità, che sembrano non incontrarsi mai, non arrivare mai a dialogare, una come fosse l'ombra dell'altra e l'altra l'eco della prima. Il finale non potrà che essere l'incontro/scontro di queste due parti, per arrivare, forse, ad una possibile pace, ad un possibile equilibrio, nel silenzio e nella verità.

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