Passi

di Antonio Alamo
30 novembre-12 dicembre 2017
Tutti i giorni ore 21.00, tranne domenica ore 16.00
di Antonio Alamo
 
regia Tiziana Bergamaschi
con Valentina Ferrari, Marisa Mirirtello, Elisabetta Torlasco, Greta Zamparini
musiche originali Rossella Spinosa
produzione Teatro dell'Allodola

Sinossi

Protagonisti di quest’opera sono degli scarafaggi. Nel testo si alternano scene tra i due scarafaggi e tra una madre e una figlia.
Tutti questi personaggi hanno in comune il fatto di vivere nella stessa casa, seppur in luoghi diversi. La storia è semplice. Nuria, la figlia, vuole liberare l’appartamento dove vive la madre, perché ha bisogno di soldi e perciò cerca di convincere l’anziana donna a sistemarsi in un pensionato. Carmen, la madre, non vuole assolutamente lasciare la sua casa, anche se comincia a non essere più in grado di vivere sola a causa di un inizio di demenza senile che però le permette di sentir parlare gli scarafaggi tra di loro. Il fatto che ci siano degli scarafaggi parlanti in bagno a Nuria non importa nulla. Il problema è solo come sterminarli.

Dalla parte loro i due scarafaggi (una vecchia e una giovane) sopravvissuti allo sterminio cercano ogni via possibile di salvezza indicando nei passi il nemico da cui fuggire. Vecchie ferite e incomprensioni scatenano reazioni violente nella madre e nella figlia che alla fine riuscirà a portar via a forza la madre dalla casa. Rimarranno i due scarafaggi sopravvissuti che imprigionati sotto un bicchiere dalla madre che voleva ascoltarli da vicino, dopo l’uscita delle due riusciranno spingendo il bicchiere sull’orlo del tavolo a farlo cadere e liberarsi.

In questo testo l’autore abbandona statisti e inventori e dà voce e spazio a persone e fatti quotidiani, ma il dramma è sempre lo stesso: gli umani rischiano di distruggere se stessi e l’ambiente in cui vivono, perché sono incapaci di ascoltare e comunicare, ognuno preso dai suoi egoismi dalle sue esigenze.

Il testo Passi è andato in scena per la prima volta il 3 febbraio 2001 a Caracas e nell’aprile 2002 in Spagna, nel teatro Ramea di Murcia.

Note di regia

Dopo aver lavorato con grande gioia su Atra bile, spettacolo che tanto successo ha riscosso nella stagione 2016/17, con le attrici abbiamo aperto una discussione su come proseguire la nostra ricerca. Punto saldo per tutte noi è la volontà di lavorare sulla drammaturgia contemporanea, che personalmente da anni frequento, e che si è dimostrata un elemento unificante per il gruppo. Parlare di noi, dell’oggi, delle contraddizioni che stiamo vivendo, crediamo sia uno dei compiti fondamentali del teatro. Continuando ad approfondire il nostro focus sul teatro contemporaneo spagnolo abbiamo deciso di affrontare questo testo particolare che coniuga due stili presenti nel teatro spagnolo e non solo: realismo e grottesco.

Altro elemento che ci ha indotto a scegliere questo testo è la linea narrativa che sviluppa il tema doloroso del rapporto vecchi/giovani attraverso le difficoltà di comunicazione dovute a uno stato alterato di coscienza come può essere la demenza senile o l’Alzheimer. A questo riguardo pensiamo di coinvolgere diverse associazioni che si occupano di questi temi e aprire una riflessione comune. Questo serve anche a creare un’attenzione intorno allo spettacolo in modo che il teatro sia un luogo di dibattito e di confronto.

Inoltre, il testo ci porta a parlare di questi temi, non solo come problemi individuali, ma come un paradigma della condizione generale dell’uomo e del mondo in questo periodo storico.

E chiuderei queste riflessioni lasciandoci con una domanda: Siamo sicuri che l’uomo sia l’eccellenza nell’evoluzione della specie? E se invece lo fossero gli scarafaggi?

Note sull’autore

Antonio Alamo (Cordova 1964) si è fatto conoscere per la sua originalità e forza espressiva, conquistandosi un posto di rilievo nella scena spagnola contemporanea. Appartiene alla generazione teatrale erede delle avanguardie e che fa riferimento ad autori come Samuel Beckett e Fernando Arrabal, cresciuta intorno al premio "Marqués de Bradomín".  Con il suo primo testo La oerja izquierda de Van Gogh vince il premio Marquézs de Brandomin nel 1991. In quest’opera riflette in chiave fantastica su concetti quali l’arte, l’amore e la morte. Nel 1993 scrive Los borrachos che ottiene il premio Tirso de Molina e Ciudad de Alcorcon. In questo testo gli squilibrati sono gli scienziati che, poche ore dopo il lancio della bomba atomica su Hiroshima, festeggiano in una cena, ubriacandosi, il successo dell’impresa.  Nel 1997 scrive Pasos, vincitore del premio Palencia, cui seguono Caos (2000) ambientato nell’Inghilterra thatcheriana e molti altri. Attore, regista e autore nel 2004 è stato direttore del teatro Lope De Vega di Madrid ed è co-direttore della compagnia El Traje de Artaud di Siviglia. Ha scritto anche diversi romanzi di cui due tradotti in lingua italiana: Una sorella sexy, un´idea geniale e un mucchio de pesetas, Ed. Piemme, Milano, 1999. Traduzione in italiano di Barbara Bertoni. L´incendio del paradiso, Ed. Mondadori, 2006, Milano. Traduzione di Jole Da Rin.

La musica originale

Rossella Spinosa si diploma giovanissima in pianoforte, clavicembalo, composizione. Vincitrice di numerosi concorsi pianistici nazionali e internazionali, suona in alcune delle sale più importanti italiane ed estere. Affianca all’attività solistica quella di musica da camera nonché di solista con orchestra (tra cui, Orchestra da Camera di Lugano, Orchestra I Pomeriggi Musicali, Orchestra I Solisti Lombardi, Orchestra da Camera d’Aosta, Nuova Sinfonica Italiana, Orchestra Accademica di Stato di S. Pietroburgo, Orchestra Toscana Classica, Seoul ProArt Orchestra, Kostantinovsky Orchestra di San Pietroburgo, Orchestra Carlo Coccia di Novara, Orchestra del Kazakistan). Scrive opere da camera, per orchestra, per la lirica e il teatro Sonorizza oltre 50 pellicole di Cinema Muto e, nel 2011, per la Fondazione Cineteca Italiana compone le musiche di tre episodi di “Libro Cuore” del 1915, restaurati dalla stessa Cineteca Italiana in occasione del 150mo dell’Unità d’Italia. Nel 2012 scrive ed esegue le musiche di tutti i film muti di Fritz Lang, su commissione di Cineteca Italiana e in collaborazione con Fondazione I Pomeriggi Musicali. Collabora, infine, con protagonisti del mondo dello spettacolo, tra cui Moni Ovadia, Paolo Rossi, il Duo Pali&Dispari, Teresa Mannino, in performance live.

TEATRO LIBERO

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