Legittima difesa

Palco Off

dal 14 al 16 febbraio 2020

Orari e giorni di spettacolo

venerdì - sabato ore 21.00

domenica ore 18.00

Biglietti

intero € 18 | under 25, over 60 e convenzionati € 13 | under 18, scuole di teatro, allievi accademie e università € 10

“Incredibile signori: le rapine e gli omicidi sono nettamente in calo, mentre la paura aumenta” 


Come mai? Cosa o chi si nasconde dietro questo paradosso? È questo il nascosto nel testo Legittima difesa, è nascosto perché non lo dice, te lo porge gentilmente, per farti rendere conto di cosa sia, adesso il nostro Paese. L'Italia impaurita, depressa e cosparsa di odio. L'Italia che cerca di reagire ma viene fermata da un muro invisibile. Che muro? L'ignoranza, il facile schierarsi con il più forte, il difendersi con le armi, con l'insulto, con la negazione dei diritti dell'uomo, con il perdere tutto ciò che di bello c'è nell'animo umano.


La scrittura di Legittima Difesa, come dice l’autrice Laura Giacobbe, riguarda un’idea maturata molto tempo fa, quando le opinioni attorno a questo argomento apparivano come sintomi e sentori e non erano ancora il fiume in piena che sono oggi. Allora la circostanza di un rapinatore in casa appariva come un valido pretesto teatrale, uno zoom potente sull'umore nero che bolliva nel ventre del Paese.
Era la situazione perfetta in cui vedere un principio giusto, quale è la necessità di difendersi dalla violenza ingiusta, deformato dalla nascente propaganda che solleticava abilmente insoddisfazione, appetiti violenti e irrazionali.


Ingrandire a dismisura, o meglio forse, comprimere, mettere alla prova dei fatti gli slogan e i deboli argomenti di cui è infarcita la rivendicazione del diritto alla legittima difesa, ha rivelato tutta la solitudine del cittadino digitale e insieme il contesto ingenuamente tragico in cui ci siamo abituati a vivere, fatto di nuove e sempre più inquietanti forme di entusiasmo negativo, golose di insulti, di frizioni, di disvalori, di miserabili ripicche sociali che funzionano come il pronto soccorso di un’autostima che in altri ambiti dell’esistenza continua ad essere mortificata.


Quando tutto diventa troppo complicato, è bene diffidare da chi ci dice che tutto è semplice. Quando sentiamo di non appartenere più a niente, è bene diffidare da chi ci dice che apparteniamo al popolo del buonsenso.

di

Laura Giacobbe
 

con

Francesco Natoli

Michelangelo Zanghì

Giuseppe Capodicasa

regia

Roberto Bonaventura
 

produzione

Maurizio Puglisi

col sostegno di

MiBACT

SIAE

TEATRO LIBERO

via Savona 10, 20144 MILANO

02 8323126 | biglietteria@teatrolibero.it

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© Claudio Onofrietti 2018

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