Il vizio della forma

Si prega di esistere secondo le regole

dal 23 al 26 aprile 2020

Orari e giorni di spettacolo

giovedì - domenica ore 21.00

Biglietti

intero € 18 | under 25, over 60 e convenzionati € 13 | under 18, scuole di teatro, allievi accademie e università € 10

3 attori, 7 spaccati di vita quotidiana, 15 personaggi alle prese con l’insanabile conflitto fra il proprio ruolo e la propria reale identità. Una serie di comiche e surreali schermaglie che non di rado giungono ad estreme conseguenze.


Sono questi gli ingredienti di un testo che esplora il sistema di relazioni fra gli individui nell'insieme delle sue regole e delle sue forme. Il punto è: esiste, oggi, un’identità al di là del ruolo? Ecco che ci troviamo di fronte alla tanto teorizzata e discussa questione: viviamo nella società dell'essere o nella società dell'apparire?


I personaggi di questo spettacolo sono colti nelle situazioni più varie, ma sempre “nell'esercizio delle proprie funzioni”. Non a caso i nomi di persona scarseggiano, a vantaggio di titoli e mestieri: il medico, il controllore, il professore, il prete, l'attrice, il re, il mendicante, la cameriera, l’impresario di pompe funebri. Partendo ciascuno dalla propria verità, tutti cercano di convincersi a vicenda e di prevalere l'uno sull'altro.

Dal paziente che si rifiuta di dire se sente male oppure no per sollevarsi dalla responsabilità di una diagnosi, mettendo profondamente in discussione la deontologia del proprio medico e della medicina tutta, al mendicante che pur di avere cibo e tabacco prega ciò che la gente gli dice di pregare; da un futuro regnante che non vuole salire al trono, alla giovane cameriera che deve cacciare dal bar un cliente solo perché non prende niente da bere.

Se i temi e i discorsi appaiono quasi banali, capiamo invece che sono profondamente connessi alla crisi della società in cui viviamo. Sono lo specchio delle nostre quotidiane relazioni. Ogni scena diventa metafora di stati e condizioni ben più gravi di quelle rappresentate dai personaggi. Ogni situazione ci racconta di come forma, apparenza e necessità di essere inscatolati in un ruolo, ci stiano totalmente annullando e allontanando da noi stessi.

drammaturgia

Jacopo Zerbo
 

con

Davide Enea Casarin

Valeria Sara Costantin

Jacopo Zerbo
 

regia

Valentina Malcotti

 

produzione

Chronos3
 

testo finalista

Premio Hystrio Scritture di Scena

TEATRO LIBERO

via Savona 10, 20144 MILANO

02 8323126 | biglietteria@teatrolibero.it

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© Claudio Onofrietti 2018

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