Call of duty - Fake version

di Tatiana Olear
13 marzo – 19 marzo 2017 | Residenza Urbana Progetto TLLT
Lunedì - sabato ore 21.00
Domenica ore 16.00
  • Black Facebook Icon
regia di Manuel Renga
con Valerio Ameli, Sara Dho, Francesco Meola e Silvia Rubino
scene e costumi Aurelio Colombo

Testo finalista al Premio Oltreparola 2015 (Milano)
Progetto finalista al Premio Lidia Petroni 2016 (Brescia)
Progetto presentato nella rassegna INNESTI Outis Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea al Teatro Menotti (2016)
Testo finalista al premio letterario Lago Gerundo (2016)
 
Produzione TLLT e CHRONOS3
PRIMA NAZIONALE

“Call Of duty – fake version” è un viaggio in tempi e spazi diversi che porterà gli otto protagonisti ad immergersi in quella sensazione di pericolo perenne che caratterizza la nostra epoca, segnata da terrorismo e foreign fighters.
Dalla Siria all’Ucraina, dall’Italia agli Stati Uniti, il pericolo è in agguato dietro alle nostre effimere sicurezze. Perché si combatte questa “maledetta guerra”?
Lo spettacolo è uno spaccato di storia, vite e paure, forse unite da ramificazioni superiori che  muovono quel mondo moderno, in cui il confine tra reale e virtuale è sottilissimo e spesso finisce con l'andar smarrito.
Confondere questi due livelli è una delle malattie più pericolose del nostro tempo. Non avere cognizione della realtà, convinti di giocare a un eterno videogame con le vite degli altri; ecco: pensare di avere in mano le vite di altrui è il vero problema.
Le campagne mediatiche, le campagne di reclutamento, le campagne di convincimento sono in questo senso degli esempi perfetti di manipolazione di massa. Fenomeno quanto mai attuale, diventa più pericoloso quando queste campagne riguardano la guerra, la morte, la distruzione.
Call of Duty è una chiamata al dovere per alcuni, ma è una chiamata alla consapevolezza dell’intelligenza degli uomini.
In scena, quattro attori rappresentano otto personaggi, che, pur rimanendo nello stesso spazio, appartengono a tempi e luoghi diversi, indice di una diffusione capillare del pericolo.
Storie accomunate dal grande tema della guerra, o meglio della convinzione che la guerra sia un Bene/Liberazione/Santa/necessaria. Per questo si arruolano soldati da tutto il mondo, incuranti di morire in terre lontane, trasfigurate da deliranti immagini televisive.
La recitazione è spezzata, a restituire personaggi, che fanno i conti con le crepe delle identità contemporanee. Identità frammentate, sfaccettate, deboli, capaci di cambiare da un attimo all’altro.
Personaggi e storie profondamente umane e fragili: effimeri come ciò che, a qualsiasi latitudine, muove il mondo.

TEATRO LIBERO

via Savona 10, 20144 MILANO

02 8323126 | biglietteria@teatrolibero.it

  • Facebook Social Icon
  • Instagram Social Icon
  • Twitter Social Icon
  • YouTube Social  Icon

La Danza Immobile srl Impresa sociale ETS

Sede legale via Savona 10, Milano. PI 02237350968

© Claudio Onofrietti 2018

Informativa sulla privacy

comune_milano_Teatro_Convenzionato_logo.
logo-ente-accreditato-regione-lombardia.
fondazione-cariplo